Contadini romantici?

“Eh, per trovare la ragazza, sapessi quanto ho tribolato…! Racconta Fiorino alzando gli occhi al cielo e oscillando la mano – non ti voleva nessuno!”

“Ma perché?” chiede Agnese

“Perché eri un contadino! Ma cosa ci fai con quello? E’ un povero contadino, dicevano…”

“Ma poi alla fine ti sei sposato?”

“E si eh, eccola mia moglie!”

“E come hai fatto?”

Ma Fiorino cambia discorso e comincia a raccontare altre storie della vita di una volta. Eravamo davanti a casa sua, sull’aia, una decina d’anni fa, c’erano anche i suoi familiari, tra cui Giovanni Giulioni, che ci ha lasciato un anno e mezzo fa.

Giulioni e Agnese

C’era Agnese Samory nelle vesti di “intervistatrice”, insieme ad un operatore con la videocamera, c’è ancora la registrazione di quell’incontro.

Agnese non demorde:

“Ma insomma, in non ho ancora capito, dicevi che non ti voleva nessuno, ma allora come hai fatto a trovare la ragazza?”

“Eh… Piano piano ce l’ho fatta, sai perché? Perché io ero bello!”

Allora scoppiano tutti a ridere.

“Ma perché ridono tutti?” Chiede Agnese sorridendo anche lei

“Lascia che ridano… La vuoi vedere una foto? Non mi riconosci, pensi che non sono io…”

Fiorino ci mostra le foto del matrimonio.

Foto Giulioni ritagliata

La stima della dote: lenzuola, camicie da notte, biancheria ricamata a mano dalle donne della famiglia, l’esposizione in casa per farla vedere ai parenti, il trasporto della dote da casa di lei a casa di lui sul biroccio dipinto, le donne della famiglia che “rifanno” la camera degli sposi, il pranzo coi preparativi che durano giorni da giorni, dove non mancava il brodo di dinda.

Forse non erano romantici i vecchi contadini. E probabilmente era una società maschilista. Ma c’era uno stile nel modo di vivere queste dinamiche sentimentali, un rituale ammantato di delicatezza che fa pensare all’incanto nascosto delle piccole cose.

Come è stato possibile disperdere tutto questo patrimonio così in fretta?

Non in una grande città, ma in un piccolo borgo è forse possibile ritrovare qualche piccola traccia di quel passato così vicino e così lontano.

 

 

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