Sempre appassionato di tutto

“Un pezzo di legno ha una storia, prima era un albero.”

Lorenzo Arcangeli, di Serra de’ Conti, falegname, libero pensatore, potremmo dire, senza enfasi e senza ironia. Lo incontro nella sua falegnameria che ha quel bell’odore di segatura, lieve tonalità olfattiva che accompagna la nostra conversazione. Mi parla del suo bisogno di collegare le mani con la testa.

Il nonno era falegname, tanti anni fa gli chiese: “non ti piacerebbe lavorare con nonno da grande?”

“Ma come ci pensi nonno?”

Invece la vita ha avuto una curvatura imprevedibile, eppure logica,  come quella del ramo grande di un albero: “Ho fatto studi filosofici, sono stato a Napoli per tanti anni, poi a Urbino, ma avevo bisogno di riequilibrare il sapere della testa con le mani, allora ho cominciato a lavorare in cucina, questo mi ha dato modo di diventare sommelier; sono sempre stato appassionato di tutto”.

Un seme sta in compagnia della terra, poi comincia a trasformarsi, diventa una pianticella che spunta, piccola che neanche si vede, potrebbe morire schiacciata o finire essiccata per qualsiasi motivo. E invece no, la pianta cresce, diventa legno, sviluppa una trama e una sua storia.

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“Mio nonno cominciava diventare vecchio, allora gli davo una mano, perché non ce la faceva più, gli andavo a dare una mano. E mi sono detto: però, bello questo lavoro. Così è cominciato piano piano questo innamoramento”.

Le parole scorrono come la clorofilla nelle foglie. Danno colore ad un pomeriggio che è grigio solo in cielo. Intorno a noi seduti i tanti colori del legno e delle mani che sono collegate alla testa. E all’universo, tramite qualche piccolo gancio invisibile.

Il tavolo da lavoro, arnesi vecchi e moderni. La pialla per modellare, la sgorbia per dargli una rifinitura, la sega, il saracco, le tenaglie, la rasiera.

Di quali strumenti abbiamo bisogno per capire questa epoca di incertezze che stiamo vivendo?

“Il legno è il materiale ideale per una mente che cerca le soluzioni. Col legno puoi creare quello che vuoi”

Ogni pezzo di legno ha una storia, come ogni persona. E quant’è bello appassionarsi di tutto! Dissipare energie. Disperdere semi. Per poi trovare un itinerario che porta dalle radici alle foglie pesando per il tronco e i rami.

 

 

Guarda un breve video Riprese Luca Barchiesi.

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